Pane di pasta dura
Storia e Curiosità:
Il pane di pasta dura lo si trova un po’ per tutta Italia, anche se a dire il vero io lo conoscevo con il nome di “pane di casa”, proprio per la sua forma rustica ed alquanto caratteristica.
Il tipo che ho realizzato, oltre a trovarsi nella stragrande maggioranza dei panifici della mia città, è tipico della provincia di Pavia, ma anche di Mantova e Cremona.
E’ un pane piuttosto semplice, che dura molto a lungo e se realizzato con la biga, come in questo caso, assume anche un gusto più gradevole ed un sapore poco marcato di lievito.
Certamente, realizzare il medesimo pane con un lievito naturale dona un gusto del tutto particolare all’impasto, ma anche così si raggiungono degli ottimi risultati.
Un particolare ringraziamento va al mio compagno Andrea P., il quale dopo tanta fatica è riuscito ad ottenere questa ricetta, mentre un secondo ringraziamento lo devo a Luca P. che mi ha supportato ed assistito nella realizzazione.
Ingredienti per biga:
- 500 g di farina tipo “00″
- 250 g d’acqua
- 5 g di lievito di birra
Lasciare lievitare dalle 6 alle 12 ore a temperatura ambiente in una bull coperta da un canovaccio o da pellicola, in modo da non far formare alcuna crosta sulla superficie dell’impasto.
Ingredienti per rinfresco:
- 750 g di manitoba o farina “00”
- 380 g di acqua
- 40 g di sale
- 10 g di lievito
Procedimento:
Preparare la biga con ampio anticipo, almeno 12 ore prima, avendo cura di utilizzare sempre l’1% di lievito sulla quantità di farina (es.: per 1kg di farina – 10 g di lievito).
Unire alla biga tutti gli ingredienti del rinfresco, cioè tutta la farina, l’acqua, il sale ed il lievito, quindi realizzate un impasto liscio ed omogeneo facendolo riposare per 40 minuti (a 30° max, coperto da un panno) diviso in due parti uguali.
Dopo questa prima lievitazione dividere l’impasto in pezzi non più grandi di un pugno e passarli nell’Imperia, allo spessore massimo, per almeno una decina di volte ripiegando il pezzo su se stesso (come per la pasta fresca) e cospargendolo di farina per ottenere un composto asciutto e liscio.
Arrotolare diagonalmente la striscia di impasto e poi riarrotolarla nuovamente su stessa.
Una volta realizzato il panino praticare due incisioni verso l’esterno da entrambi le parti dell’avvolgimento.
Quindi, lasciare lievitare per almeno altri 40 minuti a temperatura ambiente o al massimo di 30 °C.
Infornare a 200° (forno ventilato) per circa 25 minuti.
Un modo per controllare la cottura è anche quello di ottenere una temperatura interna dagli 80 ai 90 °C, ovviamente, controllabile con una sonda.
Consigli: Non servitelo caldo, inevitabilmente, lo mangereste tutto!











